#1 HØM€L€$$
Per ogni manoscritto pubblicato, centinaia vengono respinti.
Il processo di selezione editoriale è necessario almeno quanto spietato, e lascia a terra milioni di pagine invisibili.
Ma se così non fosse?
Se quelle pagine potessero guadagnare consistenza?
L’idea di Homeless nasce da lì.
Mi è sembrata da subito un’immagine larga e coerente, capace di contenere la ferita, l’abbandono e il disagio dei rifiutati, ma anche il senso di una scelta, un grado di apertura e libertà.
Un giorno qualcuno mi ha detto che l’homeless rischiava di passare inosservato, che per sua natura poteva essere automaticamente escluso dal campo visivo dei passanti.
Perfetto.
In quel momento mi sono convinto definitivamente.
L’∆Z!ØN€
- Recarsi davanti alla vetrina di una libreria;
- posare a terra un pezzo di cartone;
- posare il seguente messaggio, scritto con indelebile su un secondo pezzo di cartone:
Solo una minima parte dei manoscritti riesce a ottenere i documenti necessari per entrare in una calda libreria. Tutti gli altri sono costretti a sopravvivere fuori, sognando la vita che intravedono oltre il vetro. A volte è un bene. Altre volte, un terribile errore. Se anche tu resti senza parole davanti a questa tragedia, condividi la sua storia. @autore_del_xxi_secolo
- posare il manoscritto di 603 giorni sul primo cartone;
- sparire;
- riprendere tutto.
D€TT∆GL!
L’azione è stata realizzata il 01.11.2025 a Torino, in occasione del weekend dell’Arte Contemporanea, davanti alle vetrine di quattro librerie del centro città.
Sono stati prodotti cinque video e diverso materiale preparatorio.
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L’archivio è liberamente consultabile. La citazione è permessa con attribuzione a (/R”£I$/=P — @autore_del_xxi_secolo. Lo trovi qui.